Il counseling: ascolto, sostegno e crescita personale

Il counseling: ascolto, sostegno e crescita personale

Cosa è il counseling?

Il termine counseling deriva da cum (“con”, “insieme”) e solĕre (“alzare”, “sollevare”). E’ un’attività professionale che tende a orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del soggetto, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolandone le capacità di scelta.  Il counseling è una relazione nella quale il cliente è assistito nelle proprie difficoltà senza rinunciare alla libertà di scelta e alla propria responsabilità.

Essa è finalizzata a consentire alla persona una visione realistica di sé e dell’ambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte relative alla professione, al matrimonio, alla gestione dei rapporti interpersonali, con la riduzione al minimo della conflittualità dovuta a fattori soggettivi, ed è inoltre un’attività che agevola l’autoconoscenza di se stessi attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali, per migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo.

Cosa fa il counselor?

Il counselor ha il compito di favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità della persona, aiutandola a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. Il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso.

Ascoltando empaticamente la persona che riferisce un problema che la affligge il counselor cerca di stimolare le risorse personali e le capacità della stessa aiutandola a fare le scelte migliori per il cambiamento desiderato, nel rispetto dei suoi valori e capacità di autodeterminazione.

Il counseling si applica anche a gruppi di lavoro e nella scelta delle risorse umane in campo aziendale, per il sostegno di persone in situazioni di fragilità e come prevenzione per non far aggravare disagi in corso.

Il counseling bioenergetico

Il mio stile di counseling è quello derivato dalla bioenergetica del medico e psicologo Alexander Lowen (1910-2008).

Inserita tra le cosiddette ‘psicoterapie corporee’ la bioenergetica parte dall’assunto – peraltro oggi ampiamente riconosciuto – che corpo e mente sono funzionalmente identici (quel che accade nell’uno riflette quel che accade nell’altra e viceversa).

La bioenergetica, che si può definire un modo di comprendere la personalità in termini energetici, associa il lavoro sul corpo a quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere i propri problemi esistenziali e relazionali e a realizzare al meglio le proprie capacità di provare piacere e gioia di vivere.

Ma grazie alla possibilità di agire anche fuori dall’ambito della relazione di aiuto, con le classi di esercizi bioenergetici, antistress o di autoregolazione bioenergetica, essa è una disciplina molto efficace per chiunque voglia intervenire sulle tensioni muscolari e sullo stress, in funzione di un proprio maggior benessere generale.

E’ il momento di pensare a te!

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